Gnocchi di rapa

Ingredienti:

  • 300 g purè di patate (circa 4 patate piccole)
  • 180 g barbabietola precotta
  • 200 g farina di semola di grano duro rimacinata
  • sale q.b.
  • noce moscata q.b.

Procedimento:

  • Unite il purè di patate e la barbabietola frullata alla farina;
  • Aggiungete il sale e a piacere un po’ di noce moscata;
  • Formate dei cordoncini e tagliateli a tocchetti; passateli con i lembi di una forchetta e ottenete gli gnocchi pronti per essere cucinati in acqua bollente salata.

Torta luna allo yogurt

Ingredienti:

  • 200 g farina di farro
  • 100 g farina di riso
  • 3 uova
  • 90 g zucchero integrale
  • 2 vasetti di yogurt bianco (250 g)
  • la buccia e il succo di un limone
  • 120 g olio di semi di girasole
  • 16 g lievito
  • zucchero a velo per guarnire

Procedimento:

  • Mescolate le uova e lo zucchero con delle fruste elettriche;
  • Aggiungete lo yogurt, la buccia e il succo di limone e continuate a mescolare con le fruste;
  • Unite l’olio e la farina con il lievito un po’ alla volta, continuando a mescolare fino a ottenere un composto liscio e uniforme;
  • Versate l’impasto in una teglia per torte oliata e infarinata e cucinate la torta in forno statico a 180 gradi per 45 minuti.

Polpette di lenticchie al sugo

Ingredienti (4 persone):

  • 210 g lenticchie secche
  • 30 g parmigiano
  • un panino raffermo
  • un uovo
  • prezzemolo q.b.
  • uno spicchio d’aglio
  • pangrattato q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale e pepe q.b.

Per il sugo:

  • 320 g passata di pomodoro
  • uno spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento:

  1. Lessate le lenticchie (a fine cotture aggiungete un po’ di sale grosso nell’acqua), scolatele e frullatele insieme all’uovo;
  2. In una terrina unite le lenticchie, il pane raffermo, precedentemente ammorbidito in acqua e strizzato, il parmigiano grattugiato, l’aglio e il prezzemolo sminuzzati e un pizzico di pepe;
  3. Con il composto ottenuto, formate delle polpette e passatele nel pangrattato; disponetele sulla placca del forno con della carta forno e un filo di olio evo;
  4. Cucinate le lenticchie in forno a 180 gradi per 20 minuti;
  5. Nel frattempo, preparate il sugo facendo soffriggere l’aglio in un po’ di olio evo; togliete l’aglio e versate la salsa di pomodoro; dopo circa 15 minuti aggiungete le polpette per una decina di minuti girandole di tanto in tanto;
  6. Il piatto è pronto e da accompagnare con della verdura!

Carbonara di zucchine

Quanto è buona la pasta alla carbonara? La possiamo inserire tranquillamente tra i nostri piatti, con un’alternativa più leggera e senza acidi grassi saturi.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g spaghetti di farro
  • 2 zucchine di medie dimensioni
  • Uno spicchio di aglio
  • 3 uova
  • 30 g formaggio grana
  • Sale, pepe e olio evo q.b.

Procedimento:

  • Mentre si cucina la pasta, tagliate a rondelle le zucchine e spadellatele con un filo di olio evo e uno spicchio di aglio;
  • In un piatto sbattete le uova con un po’ di sale e pepe a cui poi aggiungete il formaggio grana grattugiato;
  • Una volta cotta la pasta, unite le zucchine e le uova, lasciando la fiamma accesa per cucinare un po’ le uova e il piatto è pronto!

Seppioline con polenta

Un piatto unico bilanciato, un’idea per un pranzo della domenica!

Ingredienti per 4 persone:

  • Mezzo kg di seppioline fresche o surgelate
  • Mezza cipolla bianca
  • Uno spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di passata di pomodoro
  • Olio extra vergine di oliva q.b.
  • Sale, pepe, peperoncino q.b.
  • 2 cucchiai di vino bianco
  • Una manciata di prezzemolo tritato
  • 150 g farina per polenta gialla

Procedimento:

  • Tagliate le seppioline a pezzetti;
  • Rosolate in una pentola olio, cipolla e aglio, a cui aggiungerete le seppioline, la passata di pomodoro, il vino bianco e il sale, pepe e peperoncino;
  • Fate cuocere per 40 minuti e a fine cottura aggiungete il prezzemolo tritato;
  • Serviteli ben caldi su un letto di polenta gialla, preparata con 150 g di farina per polenta su 800 g di acqua.

Primo piatto vegan

Vi propongo un primo piatto vegano colorato e ricco di fitonutrienti, che può essere una buona alternativa ai soliti condimenti, con un bel impiattamento per fare bella figura!

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g riso venere;
  • circa mezzo porro (a piacere in base a quanto vi piace il sapore);
  • 3 carote;
  • mezzo cespo di radicchio;
  • 40 mandorle;
  • sale, olio evo qb.

Procedimento:

  1. Bollite il riso venere;
  2. Nel frattempo, preparate delle chips di carote, utilizzando una carota tagliata sottile con il pelapatate e delle chips di porro tagliato a listarelle molto sottili; cucinatele in forno statico a 100 gradi finché non diventano un po’ secche;
  3. Preparate il condimento, saltando in una padella antiaderente, con un filo di olio evo, le carote, il porro e il radicchio, tagliati a pezzetti;
  4. Tritate le mandorle;
  5. Una volta cotto il riso, unite il condimenti di verdure e un po’ di mandorle;
  6. Con un coppapasta (potete crearlo anche con della carta stagnola), disponete il riso nel piatto e guarnitelo con le mandorle e le chips di carote e porro.

Pasta per la pizza

In questi giorni di quarantena siamo tutti un po’ fornai. Confermate? Dopo il pane, ho fatto la pizza! Ho seguito la ricetta di mio papà cambiando la tipologia di farine.

Per i prodotti da forno viene considerata perfetta la farina Manitoba. Ma quali sono le sue caratteristiche? È una farina di grano tenero, la cui specie di partenza è il Triticum aestivum, da cui deriva la comune farina 00; arriva dall’omonima regione Manitoba delle fredde lande canadesi e per questo la pianta di questo grano ha sviluppato una forte resistenza alle basse temperature, grazie all’alta percentuale delle proteine (glutine in particolare) in grado di difendere la pianta soprattutto nel momento in cui il seme cade a terra e deve far nascere una nuova pianta. E’ considerata una farina “forte”, una delle farine più forti conosciute. Il sistema per misurare se una farina è “forte” o “debole” si utilizza l’Alveografo di Chopin, uno strumento che misura quanto una bolla, creata all’interno dell’impasto andando a insufflare all’interno dell’aria, impiega a deformarsi. Più la farina è “forte”, più tempo ci mette la bolla a deformarsi, di conseguenza è molto più resistente alla lievitazione. Dunque, la farina Manitoba è indicata soltanto per prodotti che richiedono lunghe lievitazioni. Per quanto riguarda le sue proprietà nutrizionali, non sono molto differenti dalle altre farine di grano tenero; è una farina con un alto grado di lavorazione, quindi raffinata, con basse percentuali di fibra (3%). Contiene un’alta percentuale di proteine (15% rispetto al 10% delle altre farine comuni) e di conseguenza un alto apporto di glutine.

Dalle caratteristiche che vi ho indicato, possiamo dedurre che la farina Manitoba non è consigliata in un regime alimentare salutare, proprio perchè “forte” con alti quantitativi di glutine, difficile da digerire per la ricca presenza degli amminoacidi lisina e glutammina che ostacolano la completa proteolisi da parte degli enzimi digestivi, così che lunghi oligopeptidi tossici vengono a essere abbondantemente presenti nell’intestino tenue; inoltre, ha un alto indice glicemico per il basso apporto di fibra.

Per la pasta per la pizza ho scelto la mia amata farina di farro (ha un contenuto di glutine inferiore rispetto al frumento) e farina di tipo 0. Volevo usare la farina di tipo 1, ma non l’ho trovata al supermercato, a conferma che in questi giorni tanti stanno sperimentando la panificazione!

Ingredienti:

  • 400 g farina di farro;
  • 400 g farina di tipo 0 o di tipo 1;
  • 400 ml di acqua;
  • 2 cucchiai e mezzo di olio extravergine di oliva;
  • 2 cucchiaini e mezzo di sale;
  • una bustina di lievito di birra secco e 2 cucchiaini di miele.

Procedimento:

  1. Preparare il lievito mescolandolo in una piccola ciotola con un dito di acqua tiepida con 2 cucchiaini di miele;
  2. Se usate la planetaria, versate prima l’acqua, poi le farine e l’olio; fate partire la planetaria in modo che inizi a formarsi l’impasto e aggiungete il lievito; continuate a impastare e alla fine aggiungete il sale;
  3. Se impastate nel tagliere, disponete la farina, create un buco al centro su cui aggiungere l’olio evo, un po’ alla volta l’acqua e il lievito quando l’impasto non è ancora del tutto omogeneo; impastate bene e alla fine aggiungete il sale;
  4. Cercate di impastare per almeno 10 minuti la pasta (eventualmente anche dopo che si è formato l’impasto nella planetaria), in modo da garantire la formazione delle maglie di glutine che favoriscono la lievitazione.
  5. Lasciate lievitare almeno 2 ore, l’impasto deve raddoppiare;
  6. Con queste dosi riuscite a ottenere 3 pizze delle dimensioni di una placca da forno, quindi dividete l’impasto in 3 parti, senza impastarlo nuovamente; stendetelo con un mattarello o, meglio ancora, con le mani;
  7. Condite le pizze a piacere! Sapete che io consiglio di optare per una pizza bianca senza la salsa di pomodoro e delle verdure o ricotta e spinaci oppure senza la mozzarella con un condimento proteico es. bresaola, rucola e grana oppure verdure e grana o prosciutto crudo e radicchio, ecc.

Idee per i vostri spuntini

Vi racchiudo in questo articolo alcune idee di biscotti per gli spuntini o in caso di voglia di dolci oppure da mangiare pre o post work out.

-SESAMINI-

  • 250 g mela cotta (il peso è a crudo);
  • 100 g farina di mandorle;
  •  semi di sesamo qb.

Amalgamare la mela cotta con la farina; con 1 cucchiaio formare delle palline da avvolgere sui semi di sesamo; cucinare in forno a 180 gradi per circa 20-25 minuti.

-BISCOTTI DI AVENA-

  • 2 banane schiacciate;
  • 100 g fiocchi di avena;
  • 40 g frutti rossi disidratati;
  • 1 cucchiaio sciroppo d’acero o mezzo cucchiaio di miele.

Formare delle palline da modellare a forma di biscotto e mettere in forno per 20 minuti a 180 gradi.

-BISCOTTI CON BANANA E COCCO-

  • 2 banana schiacciate;
  • 10 g semi di chia;
  • 100 g farina di cocco;
  • 50 g mirtilli rossi disidratati;
  • 1 cucchiaio sciroppo d’acero o mezzo cucchiaio di miele.

Formare delle palline da modellare a forma di biscotto e mettere in forno per 20 minuti a 200 gradi.

-PALLINE DI COCCO-

  • 200 g ricotta;
  • 60 g farina di cocco;
  • 1 cucchiaio di cacao amaro;
  • 2 cucchiai di latte vegetale e 2 cucchiaini di miele.

Mescolare e formare delle palline; avvolgerle nella farina di cocco e conservarle in frigo. Trovate la ricetta anche cliccando qui.

-TARTUFINI DI AVOCADO, CACAO E COCCO-

  • 150 avocado;
  • 10 g cacao;
  • 40 g farina di cocco;
  • 10 g miele.

Mescolare e formare delle palline; avvolgerle nella farina di cocco e conservarle in frigo.

#iorestoincucina

Il momento storico in cui stiamo vivendo è davvero insolito, quasi non ci sono parole per descrivere tutte le contrastanti emozioni che proviamo in questi giorni: paura, smarrimento, incertezza, angoscia, voglia di rinascere, crescere e maturare, desiderio di libertà, di ritornare a fare tutte le cose che facevamo prima, ma con più consapevolezza, focalizzandoci di più sulle piccole cose. Cerchiamo di rendere questa situazione difficile e quasi irreale, un’occasione per riflettere su noi stessi, sulle nostre relazioni, sui valori più importanti, sul mondo che ci circonda e concentrare le energie per uscirne più forti di prima. Sicuramente nulla sarà come prima, ma impegnamoci affinché almeno qualcosa possa essere migliore.

L’11 marzo ho dato il via a un contest #iorestoincucina che potesse unire le nostre cucine; l’idea è stata di preparare un piatto, condividerlo sui social con l’hashtag #iorestoincucina. L’obiettivo era sfruttare questi giorni di reclusione in casa per dedicarci di più alla cucina, alla gestione dei nostri pasti e ad affinare le nostre capacità, in modo da trascorrere del tempo e far passare questo periodo critico.

Sono molto contenta perché avete apprezzato la mia iniziativa e siete stati in tanti a mandarmi le vostre ricette. E’ stato un piacere “entrare” nelle vostre cucine e vedere il vostro impegno; siete stati bravissimi!! Per questo ho deciso che oltre ai due vincitori (uno per una ricetta dolce e uno per una ricetta salata) che potranno usufruire di una mia consulenza nutrizionale con sconto del 40%, ho scelto altre due ricette salata e dolce ai cui creatori darò la possibilità di avere una consulenza scontata del 20%.

E’ arrivato il momento di svelare i vincitori!! Le ricette complete le trovate cliccando il nome del piatto che vi rimanda alla sezione del sito dove trovate tutte le mie ricette.

Ricetta salata: Farro su letto di mandorle.

Ricetta dolce: Banana bread.

Ricetta salata: Pane al farro e farina integrale.

Ricetta dolce: Torta alle mele con farina di grano saraceno.

Torta al caffè

Una torta al caffè che dà la carica giusta per affrontare la giornata. Molto semplice: mescola insieme tutti gli ingredienti, inforna e il gioco è fatto!

Ingredienti:

  • 300 g caffè:
  • 200 g farina di farro;
  • 100 g farina di tipo 1 o 0;
  • 170 g zucchero di canna;
  • 90 g olio di semi di girasole o di oliva;
  • 16 g lievito in polvere per dolci.

Procedimento:

  1. Preparate il caffè con un moka e lasciatelo raffreddare;
  2. In una terrina mescolate lo zucchero insieme al caffè; unite l’olio con un pizzico di sale;
  3. Incorporate la farina e il lievito, preferibilmente setacciati per evitare i grumi;
  4. Oliate e infarinate la superficie di uno stampo rotondo per torte e versate il composto ottenuto;
  5. Infornate a forno statico a 180 gradi per 50 minuti. Utilizzate uno stecchino per capire se la torta è cotta: lo stecchino deve essere asciutto e pulito.