Primo piatto vegan

Vi propongo un primo piatto vegano colorato e ricco di fitonutrienti, che può essere una buona alternativa ai soliti condimenti, con un bel impiattamento per fare bella figura!

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g riso venere;
  • circa mezzo porro (a piacere in base a quanto vi piace il sapore);
  • 3 carote;
  • mezzo cespo di radicchio;
  • 40 mandorle;
  • sale, olio evo qb.

Procedimento:

  1. Bollite il riso venere;
  2. Nel frattempo, preparate delle chips di carote, utilizzando una carota tagliata sottile con il pelapatate e delle chips di porro tagliato a listarelle molto sottili; cucinatele in forno statico a 100 gradi finché non diventano un po’ secche;
  3. Preparate il condimento, saltando in una padella antiaderente, con un filo di olio evo, le carote, il porro e il radicchio, tagliati a pezzetti;
  4. Tritate le mandorle;
  5. Una volta cotto il riso, unite il condimenti di verdure e un po’ di mandorle;
  6. Con un coppapasta (potete crearlo anche con della carta stagnola), disponete il riso nel piatto e guarnitelo con le mandorle e le chips di carote e porro.

Pasta per la pizza

In questi giorni di quarantena siamo tutti un po’ fornai. Confermate? Dopo il pane, ho fatto la pizza! Ho seguito la ricetta di mio papà cambiando la tipologia di farine.

Per i prodotti da forno viene considerata perfetta la farina Manitoba. Ma quali sono le sue caratteristiche? È una farina di grano tenero, la cui specie di partenza è il Triticum aestivum, da cui deriva la comune farina 00; arriva dall’omonima regione Manitoba delle fredde lande canadesi e per questo la pianta di questo grano ha sviluppato una forte resistenza alle basse temperature, grazie all’alta percentuale delle proteine (glutine in particolare) in grado di difendere la pianta soprattutto nel momento in cui il seme cade a terra e deve far nascere una nuova pianta. E’ considerata una farina “forte”, una delle farine più forti conosciute. Il sistema per misurare se una farina è “forte” o “debole” si utilizza l’Alveografo di Chopin, uno strumento che misura quanto una bolla, creata all’interno dell’impasto andando a insufflare all’interno dell’aria, impiega a deformarsi. Più la farina è “forte”, più tempo ci mette la bolla a deformarsi, di conseguenza è molto più resistente alla lievitazione. Dunque, la farina Manitoba è indicata soltanto per prodotti che richiedono lunghe lievitazioni. Per quanto riguarda le sue proprietà nutrizionali, non sono molto differenti dalle altre farine di grano tenero; è una farina con un alto grado di lavorazione, quindi raffinata, con basse percentuali di fibra (3%). Contiene un’alta percentuale di proteine (15% rispetto al 10% delle altre farine comuni) e di conseguenza un alto apporto di glutine.

Dalle caratteristiche che vi ho indicato, possiamo dedurre che la farina Manitoba non è consigliata in un regime alimentare salutare, proprio perchè “forte” con alti quantitativi di glutine, difficile da digerire per la ricca presenza degli amminoacidi lisina e glutammina che ostacolano la completa proteolisi da parte degli enzimi digestivi, così che lunghi oligopeptidi tossici vengono a essere abbondantemente presenti nell’intestino tenue; inoltre, ha un alto indice glicemico per il basso apporto di fibra.

Per la pasta per la pizza ho scelto la mia amata farina di farro (ha un contenuto di glutine inferiore rispetto al frumento) e farina di tipo 0. Volevo usare la farina di tipo 1, ma non l’ho trovata al supermercato, a conferma che in questi giorni tanti stanno sperimentando la panificazione!

Ingredienti:

  • 400 g farina di farro;
  • 400 g farina di tipo 0 o di tipo 1;
  • 400 ml di acqua;
  • 2 cucchiai e mezzo di olio extravergine di oliva;
  • 2 cucchiaini e mezzo di sale;
  • una bustina di lievito di birra secco e 2 cucchiaini di miele.

Procedimento:

  1. Preparare il lievito mescolandolo in una piccola ciotola con un dito di acqua tiepida con 2 cucchiaini di miele;
  2. Se usate la planetaria, versate prima l’acqua, poi le farine e l’olio; fate partire la planetaria in modo che inizi a formarsi l’impasto e aggiungete il lievito; continuate a impastare e alla fine aggiungete il sale;
  3. Se impastate nel tagliere, disponete la farina, create un buco al centro su cui aggiungere l’olio evo, un po’ alla volta l’acqua e il lievito quando l’impasto non è ancora del tutto omogeneo; impastate bene e alla fine aggiungete il sale;
  4. Cercate di impastare per almeno 10 minuti la pasta (eventualmente anche dopo che si è formato l’impasto nella planetaria), in modo da garantire la formazione delle maglie di glutine che favoriscono la lievitazione.
  5. Lasciate lievitare almeno 2 ore, l’impasto deve raddoppiare;
  6. Con queste dosi riuscite a ottenere 3 pizze delle dimensioni di una placca da forno, quindi dividete l’impasto in 3 parti, senza impastarlo nuovamente; stendetelo con un mattarello o, meglio ancora, con le mani;
  7. Condite le pizze a piacere! Sapete che io consiglio di optare per una pizza bianca senza la salsa di pomodoro e delle verdure o ricotta e spinaci oppure senza la mozzarella con un condimento proteico es. bresaola, rucola e grana oppure verdure e grana o prosciutto crudo e radicchio, ecc.

Idee per i vostri spuntini

Vi racchiudo in questo articolo alcune idee di biscotti per gli spuntini o in caso di voglia di dolci oppure da mangiare pre o post work out.

-SESAMINI-

  • 250 g mela cotta (il peso è a crudo);
  • 100 g farina di mandorle;
  •  semi di sesamo qb.

Amalgamare la mela cotta con la farina; con 1 cucchiaio formare delle palline da avvolgere sui semi di sesamo; cucinare in forno a 180 gradi per circa 20-25 minuti.

-BISCOTTI DI AVENA-

  • 2 banane schiacciate;
  • 100 g fiocchi di avena;
  • 40 g frutti rossi disidratati;
  • 1 cucchiaio sciroppo d’acero o mezzo cucchiaio di miele.

Formare delle palline da modellare a forma di biscotto e mettere in forno per 20 minuti a 180 gradi.

-BISCOTTI CON BANANA E COCCO-

  • 2 banana schiacciate;
  • 10 g semi di chia;
  • 100 g farina di cocco;
  • 50 g mirtilli rossi disidratati;
  • 1 cucchiaio sciroppo d’acero o mezzo cucchiaio di miele.

Formare delle palline da modellare a forma di biscotto e mettere in forno per 20 minuti a 200 gradi.

-PALLINE DI COCCO-

  • 200 g ricotta;
  • 60 g farina di cocco;
  • 1 cucchiaio di cacao amaro;
  • 2 cucchiai di latte vegetale e 2 cucchiaini di miele.

Mescolare e formare delle palline; avvolgerle nella farina di cocco e conservarle in frigo. Trovate la ricetta anche cliccando qui.

-TARTUFINI DI AVOCADO, CACAO E COCCO-

  • 150 avocado;
  • 10 g cacao;
  • 40 g farina di cocco;
  • 10 g miele.

Mescolare e formare delle palline; avvolgerle nella farina di cocco e conservarle in frigo.

#iorestoincucina

Il momento storico in cui stiamo vivendo è davvero insolito, quasi non ci sono parole per descrivere tutte le contrastanti emozioni che proviamo in questi giorni: paura, smarrimento, incertezza, angoscia, voglia di rinascere, crescere e maturare, desiderio di libertà, di ritornare a fare tutte le cose che facevamo prima, ma con più consapevolezza, focalizzandoci di più sulle piccole cose. Cerchiamo di rendere questa situazione difficile e quasi irreale, un’occasione per riflettere su noi stessi, sulle nostre relazioni, sui valori più importanti, sul mondo che ci circonda e concentrare le energie per uscirne più forti di prima. Sicuramente nulla sarà come prima, ma impegnamoci affinché almeno qualcosa possa essere migliore.

L’11 marzo ho dato il via a un contest #iorestoincucina che potesse unire le nostre cucine; l’idea è stata di preparare un piatto, condividerlo sui social con l’hashtag #iorestoincucina. L’obiettivo era sfruttare questi giorni di reclusione in casa per dedicarci di più alla cucina, alla gestione dei nostri pasti e ad affinare le nostre capacità, in modo da trascorrere del tempo e far passare questo periodo critico.

Sono molto contenta perché avete apprezzato la mia iniziativa e siete stati in tanti a mandarmi le vostre ricette. E’ stato un piacere “entrare” nelle vostre cucine e vedere il vostro impegno; siete stati bravissimi!! Per questo ho deciso che oltre ai due vincitori (uno per una ricetta dolce e uno per una ricetta salata) che potranno usufruire di una mia consulenza nutrizionale con sconto del 40%, ho scelto altre due ricette salata e dolce ai cui creatori darò la possibilità di avere una consulenza scontata del 20%.

E’ arrivato il momento di svelare i vincitori!! Le ricette complete le trovate cliccando il nome del piatto che vi rimanda alla sezione del sito dove trovate tutte le mie ricette.

Ricetta salata: Farro su letto di mandorle.

Ricetta dolce: Banana bread.

Ricetta salata: Pane al farro e farina integrale.

Ricetta dolce: Torta alle mele con farina di grano saraceno.

Torta al caffè

Una torta al caffè che dà la carica giusta per affrontare la giornata. Molto semplice: mescola insieme tutti gli ingredienti, inforna e il gioco è fatto!

Ingredienti:

  • 300 g caffè:
  • 200 g farina di farro;
  • 100 g farina di tipo 1 o 0;
  • 170 g zucchero di canna;
  • 90 g olio di semi di girasole o di oliva;
  • 16 g lievito in polvere per dolci.

Procedimento:

  1. Preparate il caffè con un moka e lasciatelo raffreddare;
  2. In una terrina mescolate lo zucchero insieme al caffè; unite l’olio con un pizzico di sale;
  3. Incorporate la farina e il lievito, preferibilmente setacciati per evitare i grumi;
  4. Oliate e infarinate la superficie di uno stampo rotondo per torte e versate il composto ottenuto;
  5. Infornate a forno statico a 180 gradi per 50 minuti. Utilizzate uno stecchino per capire se la torta è cotta: lo stecchino deve essere asciutto e pulito.

Crostata con pasta frolla allo yogurt

Cosa possiamo fare se vogliamo distogliere per un po’ la nostra mente dalle preoccupazioni e dai pensieri negativi? Cucinare! Infatti, cucinare ci coinvolge attraverso un’attività pratica che ci fa prendere le distanze da aspetti meno piacevoli della vita e ci aiuta a creare nuove e inaspettate soluzioni. Mentre cuciniamo spostiamo l’attenzione da un cervello imprigionato di preoccupazioni a una ricetta che sprigiona nuove idee, permettendo così di rilassarci.

Un consiglio, in questi momenti, è preparare una bella crostata, pochi ingredienti da impastare e rimodellare come più ci piace.

Ingredienti:

  • 200 g farina di farro;
  • 150 g farina di tipo 1;
  • 120 g yogurt greco;
  • 100 g zucchero di canna;
  • 60 g burro chiarificato;
  • un pizzico di sale;
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci;
  • una bustina di vanillina o la buccia grattugiata di un limone o di un’arancia.

Procedimento:

  1. Con una frusta mescolate l’uovo con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso;
  2. Aggiungete un pizzico di sale, il burro lasciato un po’ ad ammorbidire fuori dal frigo (non serve scioglierlo sul fuoco o in microonde), lo yogurt e la buccia del limone o arancia o vanillina;
  3. Dopo aver mescolato, unite la farina e il lievito e impastate il composto con le mani;
  4. Lasciate riposare (se avete tempo) la pasta frolla per circa 30 minuti in frigo e poi stendete una parte della pasta con un mattarello per formare la base della crostata, da posizionare su una teglia precedentemente unta con burro e farina;
  5. Spalmate la marmellata che preferite (io ho scelto la marmellata di pesche fatta in casa quest’estate) e con la parte restante della frolla decorate la crostata a vostro piacimento, ad esempio a strisce strette o sottili, cuori, stelle, ecc. e formate con la pasta avanzate il bordo della crostata;
  6. Cucinate la crostata in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35 minuti.

Gnocchi di zucca

Uno dei miei piatti preferiti: gnocchi di zucca! Vi propongo due ricette diverse: la prima più leggera con farina di riso, senza glutine adatta anche ai celiaci e la seconda ricetta è di gnocchi al cucchiaio con la farina che preferite, eventualmente mescolando della farina di tipo 0 con farina di farro. Per avere delle porzioni da usare quando si ha poco tempo, gli gnocchi possono essere congelati a crudo mettendoli su un vassoio leggermente infarinato e trasferiti in un sacchetto da freezer, una volta congelati; cucinateli immergendoli in acqua bollente senza scongelarli.

Ingredienti e procedimento degli gnocchi con farina di riso:

  • 1 kg di zucca cruda con buccia, 300 g farina di riso, noce moscata e un pizzico di sale;
  • Cucinate al forno la zucca tagliata a spicchi; passatela con lo schiacciapatate; unite la farina di riso, un pizzico di sale e della noce moscata e lavorate fino a ottenere un impasto compatto; formate dei rotolini e tagliateli in pezzi di circa un centimetro e mezzo per formare gli gnocchi; con i rebbi di una forchetta date agli gnocchi la tipica forma scavata e a righe; cucinate in acqua salata bollente, saranno pronti quando verranno a galla; conditeli con olio evo o burro chiarificato e della salvia.

Ingredienti e procedimento degli gnocchi al cucchiaio:

  • 1 kg di zucca cruda, 150 g farina 0 o 00, 100 g farina di farro, 1 uovo e un pizzico di sale;
  • Cucinate al forno la zucca tagliata a spicchi; passatela con lo schiacciapatate; unite la farina, un uovo e un pizzico di sale; mescolate fino a ottenere una giusta consistenza; con l’aiuto di due cucchiaini formate delle palline e immergetele nell’acqua bollente salata; man mano che gli gnocchi vengono a galla prelevateli con una schiumarola ; conditeli a piacere.

Per i più piccini

Uno dei piatti preferiti dai bambini è la classica cotoletta con le patatine fritte, che ritroviamo spesso anche nei menù dei vari ristoranti. Ma come rendere questo piatto sfizioso più bilanciato e semplice a livello nutrizionale, riducendo l’apporto dei grassi saturi della frittura?

Ecco la ricetta per delle cotolette di pollo al forno con yogurt. E’ molto semplice: ricoprite le fettine di petto di pollo con lo yogurt bianco e lasciate marinare per almeno 30 minuti in frigorifero; togliete lo yogurt in eccesso e passate le fettine nel pangrattato; aggiungete un pizzico di sale in superficie. A piacere, potete unire al pangrattato delle erbe aromatiche tritate o delle spezie.

Cucinatele in forno a 180 gradi per circa 15-20 minuti. Insieme al pollo, potete cucinare su una teglia con della carta forno e un filo di olio evo, delle patate tagliate a cubetti, precedentemente lasciate in ammollo nell’acqua per far in modo che perdano un po’ di amido e diventino più croccanti.

Torta al cocco e cioccolato

Cocco e cioccolato: un abbinamento che piace a molti. In questi giorni con il freddo che sta arrivando, ho deciso di accendere il forno e proporvi una torta che potesse accompagnare le vostre colazioni.

Ingredienti:

  • 130 g farina di farro;
  • 100 g farina di riso;
  • 100 g farina di cocco;
  • 230 ml latte di cocco o di riso;
  • 30 g cacao amaro in polvere;
  • 70 g zucchero integrale;
  • 50 g olio di oliva;
  • mezza bustina di lievito;
  • 40 g gocce di cioccolato fondente;
  • un pizzico di sale.

Procedimento:

  1. Unite in una terrina, le farine di farro, riso e cocco; aggiungete il cacao e il lievito setacciato, lo zucchero e un pizzico di sale;
  2. Aggiungete il latte e l’olio di oliva, mescolando con una forchetta in modo da ottenere un composto omogeneo;
  3. Unite all’impasto le gocce di cioccolato fondente;
  4. Ungete una tortiera con olio o rivestitela con della carta forno e versate il composto;
  5. Cucinate in forno statico a 180 gradi per 35-40 minuti, controllando la cottura con uno stuzzicadenti.

Passata di pomodoro

Chi come me non ha mai utilizzato la passata di pomodoro comprata al supermercato perchè in casa ce n’è sempre in quantità grazie ai pomodori dell’orto della nonna?

La passata di pomodoro preparata in casa sicuramente è più saporita, più ricca di nutrienti, più salutare perchè costituita solo ed esclusivamente da pomodoro.

La preparazione è molto semplice e richiede un bel quantitativo di pomodori maturi; la qualità di pomodori consigliata per la passata sono i San Marzano, in realtà è molto buona con qualsiasi tipo di pomodoro, compresi i ciliegini!

Procedimento:

  1. Lavate, tagliate la calotta e togliete i semi dei pomodori ben maturi;
  2. Fateli bollire per 20 minuti e scolateli;
  3. Lasciateli intiepidire dentro uno scolapasta appoggiato su una pentola in modo da poter recuperare il liquido che rilasciano, così da regolare successivamente la densità della passata a seconda del vostro gusto;
  4. Passateli con il passaverdura o con la macchina apposita;
  5. Aggiungete un pizzico di sale;
  6. Riempite i vasetti dopo averli sterilizzati come da indicazioni del Ministero della Salute (https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf&ved=2ahUKEwj1gZ_5lerkAhVPqaQKHcepAq8QFjAAegQIARAB&usg=AOvVaw3huUTR55WxPK8E4aXNP3o8);
  7. Dopo aver chiuso ermeticamente i barattoli, fateli bollire coperti di acqua per una trentina di minuti, con un canovaccio tra uno e l’altro in modo che non si rompano;
  8. Lasciateli raffreddare all’interno della pentola senza togliere l’acqua e verificate che abbiano fatto il sottovuoto.